Cosa succede durante un refill
L'unghia cresce e la ricostruzione si sposta in avanti con lei, lasciando scoperta la parte alla base. Nel refill si limia lo strato superficiale, si riempie quella zona con nuovo gel, si ribilancia la curva e si rifà il colore. La struttura che c'è già non si toglie.
È un lavoro di manutenzione: più corto di una ricostruzione completa, meno invasivo per l'unghia naturale, e permette di correggere la forma un poco alla volta.
Ogni quanto
Ogni 3-4 settimane. È l'intervallo in cui la ricrescita è ancora gestibile e il peso del prodotto resta bilanciato sull'unghia.
Cosa succede se lo rimandi
- La ricrescita si allunga e il baricentro della ricostruzione si sposta: l'unghia lavora in leva e si flette dove non dovrebbe.
- Si formano sollevamenti ai bordi, e lì sotto entra acqua.
- L'appuntamento successivo diventa più lungo — e in alcuni casi non è più un refill ma una ricostruzione da rifare.
In pratica: rimandare il refill costa più tempo e più soldi che farlo puntuale.
Refill o rifare da capo?
- Refill se la struttura è integra e sei nei tempi: è la normalità.
- Ricostruzione nuova se c'è stato un distacco importante, se un'unghia si è rotta, o se sono passati molti mesi.
- Non serve decidere da sola: si guarda insieme all'inizio dell'appuntamento.
Domande rapide
Il refill rovina l'unghia naturale?
No, se fatto correttamente: si lavora sullo strato di prodotto, non sull'unghia sotto. È proprio il refill fatto con regolarità a mantenere l'unghia protetta mentre cresce.
Quanto dura l'appuntamento?
Meno di una ricostruzione completa. La durata precisa di ogni trattamento è indicata nel listino e nel riepilogo prima di confermare.
